GBC Halifax FV-81 GBC - it

GBC Halifax FV-81 – it

GBC STEREO HALIFAX FV-81

GBC HALIFAX FV-81

Il GBC HALIFAX FV-81 è stato progettato, realizzato e commercializzato dalla GBC come il loro modello di punta.
Veniva pubblicizzato come "Impianto stereofonico ad alta fedelta dalle prestazioni eccezionali".
Curiosa anche la definizione del mobile tipo "drop-down", in sostanza un mobile richiudibile. Ed interessante anche la precisazione che il mobile poteva essere appeso alla parete.
A tale scopo abbiamo provveduto a mettere viti posteriori rinforzate.
I due amplificatori sono costituiti ciascuno da un triodo-pentodo ECL86, la massima evoluzione della serie di tubi ECLxx.
Il triodo è usato come preamplificatore ed il pentodo come stadio finale. La potenza dichiarata è di 3 W per canale.
Può sembrare poca, ma non è così. Gli altoparlanti, di produzione italiana, della IREL, sono molto efficienti. Il rinforzo delle casse solidali con il mobile aumentano ulteriormente l'effetto complessivo.
Questo mobile sonorizza efficacemente una stanza di medie dimensioni.
Non è consigliabile l'utilizzo con un subwoofer passivo a causa dell'attenuazione che sarebbe introdotta dal filtro crossover di quest'ultimo.
Questo apparecchio si presta molto bene per l'ascolto di musica Jazz, strumentale, new age, etnico in genere.
Metal e generi musicali che necessitano di una dinamica molto spinta sono un pò troppo ammorbiditi dalle ECL86.

Del giradischi parlerò più avanti.

Questo apparecchio è stato naturalmente dotato di Bluetooth. Il modo migliore e praticamente obbligato di usarlo.
Utilizzando un qualsiasi dispositivo, smarthphone, Ipad ecc. è possibile ascoltare qualsiasi radio del mondo, qualsiasi compilation, trasmissione in podcast, CD e così via.
Il suono naturalmente è quello delle valvole.

GBC Halifax FV-81

BLUETOOTH
Ricevitore Bluetooth integrato

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PIATTAFORMA MULTICONNESSIONE
Ogni radio viene equipaggiata con uno speciale cavo che permette la connessione con qualsiasi sorgente digitale.

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ELABORAZIONI TUBESOUND

- Ricevitore Bluetooth integrato - Questa unità può essere equipaggiata con un ricevitore BLUETOOTH alimentato direttamente dall'apparecchio Questo rende possibile usare l'amplificatore da qualsiasi dispositivo digitale esterno, come IPAD, Smartphone, o sofisticate stazioni multimediali. Potrete ascoltare le vostre Stazioni Web o le vostre musiche preferite senza cavi in giro per la stanza. Su richiesta è possibile anche montare un Ricevitore Wireless.
- Piattaforma Multi Connessione - L'apparecchio viene fornito di un cavo di adattamento che permette di collegarlo a qualsiasi dispositivo digitale come A Iphone, Smartphone, Laptop, CD Player etc. Questo cavo speciale permette di adattare l'impedenza tra l'apparecchio ed i moderni dispositivi. Inoltre i due canali stereofonici vengono fatti confluire in un unico canale monofonico senza incrementare il carico dell'unità sorgente.

 

GBC Stereo Halifax FV-81

Jacopo castelfranchi

LA STORIA

GBC è l'acronimo di Gian Bruto Castelfranchi, che nel 1958 fonda l'azienda allo scopo di commercializzare accessori di strumenti musicali e materiale correlato.
E' però il figlio Jacopo che farà diventare la GBC la più grande azienda di commercializzazione di materiali e prodotti elettronici d'Italia, e non solo.
Jacopo entra nell'azienda del padre nel 1946 iniziando ad espandere il numero di prodotti rappresentati allargandosi al campo dei componenti elettronici, valvole, componenti passivi, e diverse apparecchiature come registratori, giradischi ecc. 

L'azienda si espande e si diversifica e nel 1957 nasce il periodico Selezione di Tecnica Radio TV per la quale viene creata la  J.C.E., Jacopo Castelfranchi Editore. Da non confondere con la rivista Selezione Radio, edita dal 1951.

Nel 1962 la sede principale si sposta a Cinisello Balsamo per questioni di spazio.

Nel 1970 la rivista diventa Sperimentare Selezione di Tecnica Radio TV
Nel 1970 diventa distributore della Sony per l'Italia e e successivamente crea un joint venture con la stessa.
I punti vendita in Italia raggiungono la massima espensione superando i 150 negozi.

La GBC progetta e realizza anche in proprio sistemi audio ad alta fedeltà e televisori.
In questi anni la GBC commercializza anche scatole di montaggio con i marchi "High kit" e "Amtron"
Negli anni successivi diventa anche importatore di Bang&Olufsen, Sinclair e Goldstar.

Nel 1980 la GBC viene venduta.

 

GBC Stereo Halifax FV-81

GBC Stereo Halifax FV-81

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Anno di produzione: 1965

Potenza d'uscita: 3 + 3 W

Giradischi: ELAC 160

Altoparlanti
:
2 mid-woofer ellittici a cono
2 tweeter a cono

Dimensioni
(LAP): ... mm / 27.6 x 17.9 x 10.8 inch

Peso netto
: ... kg / 39 lb 10.4 oz

Valvole
: 2 x ECL86

GIRADISCHI ELAC 160

Il giradischi è un ELAC KST106 semiautomatico con testina piezoelettrica stereofonica.
Il giradischi è abbastanza silenzioso per l'epoca. E' molto facile da usare.
Può riprodurre dischi a 16-33-45-78 giri sia in modalità manuale che automatica. E' dotato inoltre di cambiadischi.
Può posizionarsi inoltre automaticamente su dischi da 30-25-17 pollici di diametro.
La testina ELAC ha due posizioni 33-78 giri, con due diametri differenti della puntina.
La risposta in frequenza è linear su tutta la banda udibile. 
Il complesso giradischi/testina erano veramente ottimi all'epoca.
Tuttavia il peso delle testine piezoelettriche va dai 5 agli 8 grammi. Questo costringeva i costruttori ad applicare antiskating della stessa forza in grammi.
L'insieme, peso/antiskating così elevati alla lunga rovina i dischi in vinile. Per cui io ne sconsiglio l'uso con LP particolarmente preziosi o rari.

GBC Stereo Halifax FV-81

ALTOPARLANTI

Gli altoparlanti sono quattro, due per diffusore.
Il tweeter a cono in cellulosa di 10 cm di diametro è del tipo chiuso posteriormente. Questo tipo di costruzione lo rende completamente indipendente dalle variazioni di pressione generate dal woofer. Questo garantisce una riproduzione limpida e priva di distorsione.
Il filtro a 6 dB/ottava è molto semplicemente costituito da un condensatore di buona qualità.

Il taglio del woofer è invece affidato esclusivamente alle caratteristiche meccaniche dello stesso.
Sopra una certa frequenza, verosimilmente intorno ai 5-6000 Hz, l'attenuazione con cui sono riprodotti gli acuti è tale da costiture un filtro naturale.
Questo modo di fare i filtri, molto comune all'epoca, oltre ad essere molto economico produceva una riproduzione praticamente da monovia, con il grande vantaggio della focalizzazione dell'immagine sonora.

GBC Halifax FV-81
GBC Halifax FV-81

COMANDI

 

Iniziando dal basso troviamo i comandi dei controlli di tono: Bassi ed Acuti
Sopra si trova il controllo di accensione e del volume
Ancora sopra troviamo il controllo del bilanciamento tra i canali destro e sinistro.
Ancora più in alto troviamo l'ingresso per dispositivo esterno, Registratore, Lettore CD ecc.
Sulla stessa linea troviamo le uscite per diffusori esterni.

GBC Halifax FV-81

IL RESTAURO

LA CONSUETA BELLISSIMA NOTTURNA FINALE
GBC Halifax FV-81
Phonola 5553 5553 - it

Phonola 5553

PHONOLA 5553

PHONOLA 5553 - UN PO' DI STORIA

La FIMI S.A. (Fabbrica Italiana Materiali Isolanti) della famiglia Poss viene costituita a Saronno nel 1929

Phonola 5553

Phonola 5553 La produzione di apparecchi radiofonici viene avviata 1931 con il marchio Phonola.
Nel 1940 inizia la collaborazione con il designer Castiglioni. lo stesso che disegnerà in futuro molti fortunati progetti della Brionvega.

Phonola produsse modelli molto famosi e particolari, come il 547,  gli apparecchi della linea Neosinto e Telesinto, la 670M.
Gli apparecchi Phonola furono sempre caratterizzati da uno spettacolare design ed una ricercatezza dei particolari.
Alla fine della guerra, nel 1945, e la società iniziò a costruire conto terzi apparecchi con marchio Grundig, Minerva e Siemens.
Negli anni '50 iniziò la produzione di televisori.
Nel 1969 la Phonola-FIMI venne rilevata dalla Philips.
Negli anni '90 il marchio Phonola fu acquistato dalla Sèleco.
Nel 1997 passò al gruppo Formenti, poi alla società Super//Fluo ed infine alla Selek Technology.

 

Phonola 5553

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Anno di produzione: 1952
Supereterodina IF 470
9 Circuiti AM

Gamme d'onda: Onde Medie (OM), Onde Corte (OC)

Altoparlanti:
1 largabanda

Dimensioni (LAP): 570 x 300 x 230 mm / 22.4 x 11.8 x 9.1 inch
Peso netto: 9,2 kg / 20,28 lbs

6 Valvole: ECH42 EF41 EBC41 EL41 EM4 AZ41

 

 

Una resa sonora sorprendente. Questa è stata la prima impressione che ho avuto al primo ascolto di test di questa Phonola.
Vanno fatte però alcune precisazioni importanti:

1 - Solo utilizzando la sorgente Bluetooth l'ascolto è piacevole. Le Onde Medie in Italia sono in via di abbandono e le emissioni sono di qualità assolutamente molto bassa.
2 - L'ascolto è sorprendente non in assoluto, ma rispetto a quanto mi aspettavo.

Pur avendo un unico altoparlante a larga banda ed uno stadio amplificatore senza controreazione e senza controllo di tono separati il risultato è molto equilibrato. Le note basse sono riprodotte con una discreta regolarità fino a circa 120 Hz grazie al rinforzo acustico generato dal mobile in legno. La risposta nella parte alta della banda udibile è relativamente lineare fino a circa 7 KHz, poi comincia a scendere abbastanza rapidamente ed irregolarmente. La grandissima parte degli strumenti viene riprodotta con discreto realismo.
E' più sorprendente un discreto risultato ottenuto da un apparecchio senza grandi pretese che una perfetta riproduzione (che non esiste) ottenuta da un sistema HI-FI da decine di migliaia di Euro.

Phonola 5553

IL RESTAURO DELL'ELETTRONICA

Il restauro elettronico è stato estremamente impegnativo. Tutte le valvole erano esaurite, perfino quelle di Media Frequenza.
I cavi erano quasi tutti da sostituire, l'isolamento era inesistente ed i conduttori erano completamente ossidati.
Il condensatore variabile era grippato. a causa di ciò i comandi di sintonia erano rotti.
Nessuna lampadina e nessun portalampade andava. Una media frequenza era interrotta, l'altra era strappata.
Non proprio un gioco da ragazzi.

Phonola 5553
Phonola 5553
Phonola 5553
Phonola 5553
LA CONSUETA BELLISSIMA NOTTURNA FINALE
Phonola 5553
Fada 572 italian radios - it

Fada 572 – it

FADA 572

FADA 572 - UN PO' DI STORIA

Di origini italiane, Frank Angelo D'Andrea, il creatore delle Radio FADA, naque nel Bronx, NY nel 1888.
A 16 anni si miese in società con suo fratello, dopo aver imparato radiotecnica lavorando alla Frederick Pierce Co.
Nel 1923, la FADA inizia a produrre radio che riscuotono un notevole successo di pubblico, ma a causa della pessima gestione del personale gran parte di questi partecipa a numerosi scioperi ed i migliori ingegneri dell'azienda se ne vanno.
Nel 1932 la produzione era ormai ridottissima e l'azienda venne venduta ad un gruppo di affaristi di Boston.
Nel 1934 l'azienda fallì.
D'andrea continuò la produzione di apparecchi radio con altro marchio.
Alla SIARE di Piacenza fu concesso di produrre in Italia, su licenza, alcuni degli apparecchi della produzione americana. La produzione venne affidata alla napoletana 'La Precisa', che si occupava di produzioni meccaniche. Tutti i componenti, ad eccezione delle valvole, di alcuni condensatori e delle resistenze, venivano costruiti in fabbrica. La Precisa era in grado di costruirsi tutto.
Oggi molte delle radio prodotte da Fada nel corso degli anni sono molto richieste dai collezionisti di radio grazie al loro bellissimo design ed all'uso di materiali pregiati.

Fada 572

Come tutti gli apparecchi prodotti prima degli anni '50 anche questa Fada 572 non è dotata di FM, quindi sarebbe praticamente inutilizzabile in Italia.
Nelle Onde Corte e nelle Medie la sensibilità non è tale da consentire un ascolto di qualità.
Ma il proprietario voleva poterlo utilizzare quotidianamente, per questo è stato dotato anch'esso di un ricevitore Bluetooth. Modifica totalmente reversibile senza lasciare alcuna traccia ovviamente, ma che rende questo apparecchio completamente fruibile.
Ed il suono che ne esce è anche di ottima qualità, con i dovuti limiti naturalmente, ma è tuttavia inaspettato.
Certamente questo apparecchio non ha mai suonato così.

Il restauro di questo bellissimo e storico pezzo è stato uno dei nostri capolavori.
Le immagini visibili sopra sono il risultato di settimane e settimane di lavoro di più persone.
L'apparecchio era in condizioni veramente pietose, il mobile era completamente marcio e distrutto dai tarli. L'impiallacciatura era distrutta o mancante. Le parti metalliche rotte o mancanti. La parte elettronica completamente da rifare, ed infine l'altoparlante totalmente bloccato.
Ma l'apparecchio meritava tutte le nostre cure.
Allora, dopo aver visionato le caratteristiche principali, cominciamo la storia dall'inizio.

Fada 572

 

Fada 572

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Anno di produzione: 1955
Supereterodina IF 470
8 Circuiti AM

Gamme d'onda: Onde Medie (OM), Onde Lunghe (OL), Onde Corte (OC)

Altoparlanti:
1 largabanda

Dimensioni (LAP): 420 x 530 x 370 mm / 16.5 x 20.9 x 14.6 inch
Peso netto: 13 kg / 28,66 lbs

5 Valvole: 6A7 6D6 75 42A 83-V

Fada 572

IL MOBILE PRIMA DEL RESTAURO

Come ho scritto poc'anzi il mobile aveva sofferto molto. Era stato certamente tenuto in ambienti umidi e poco ventilati per molti anni.
L'impiallacciatura era staccata o mancante.
Lo zoccolo ricurvo alla base della radio era andato perso. Questo zoccolo è molto importante, buona parte della bellezza di questo apparecchio è dato proprio dalla curvatura e sinuosità di questo zoccolo.
L'intero mobile era marcio o distrutto dai tarli del legno.
La prima sensazione, appena visto da vicino le condizioni reali del mobile è stata: Ecco un lavoro che ci metterà a dura prova!

IL RESTAURO DEL MOBILE

La prima parte del restauro, il distacco dell'impiallacciatura, è stato eseguito con la massima rapidità possibile. Incombeva il pericolo che i tarli potessero passare ai legni stoccati nella falegnameria.
Una buona cura di antitarlo e un riposo di più di tre settimane chiuso in un sacco ha definitivamente escluso qualsiasi pericolo.
Le gallerie scavate dai tarli sono state successivamente riempite, per ricreare la solidità e compattezza delle pareti.
Tutti i rinforzi interni ed i listelli invece sono stati rifatti. Questo ha permesso di riavere la solidità strutturale originaria.
Lo zoccolo è stato rifatto di sana pianta, partendo da una ricostruzione delle misure dedotte da alcune foto.
Il lavoro di impiallacciatura è stato molto delicato, da quello dipendeva l'aspetto finale dell'apparecchio. Il disegno del legno è stato scelto con cura rispettando quello dell'impiallacciatura originale.
Ed infine il risultato finale, prima della ceratura eseguita a mano.

IL RESTAURO DELL'ELETTRONICA

Anche il restauro elettronico è stato estremamente impegnativo. Tutte le valvole erano esaurite, perfino quelle di Media Frequenza.
I cavi erano quasi tutti da sostituire, l'isolamento era inesistente ed i conduttori erano completamente ossidati.
Il condensatore variabile era grippato. a causa di ciò i comandi di sintonia erano rotti.
Nessuna lampadina e nessun portalampade andava. Una media frequenza era interrotta, l'altra era strappata.
Non proprio un gioco da ragazzi.

INDICATORE DI GAMMA

A fianco della scala di ciascuna banda (Onde Lunghe, Medie, Corte) è stampato il nome della banda stessa.
Tale scritta di illumina quando ciascuna banda stessa viene selezionata.
L'effetto è molto bello. Le lampadine sono inserite in scomparti separati per cui la demarcazione tra la banda illuminata e quelle spente è netta.

LA CONSUETA BELLISSIMA NOTTURNA FINALE
Fada 572
Imcaradio Pangamma IF121 imcaradio - it

Imcaradio Pangamma IF121 – it

Imcaradio Pangamma IF121

Imcaradio Pangamma IF121

La Imcaradio Pangamma IF121 fu il primo ricevitore italiano dotato di FM.
Per molti anni l’FM rimarrà un privilegio di pochi, l'elevato costo degli apparecchi e l'unico programma radiofonico disponibile solo nelle principali città italiane ne limitarono la diffusione.
Quasi tutte le Case all’inizio optarono per adattatori da inserire in apparecchi AM o in mobiletti esterni da collegare alla presa fono. I pochi apparecchi completi AM/FM erano spesso doppi, ossia con sezione AM e FM separate fino allo stadio di BF. Ne risultano così delle radio molto complesse con parecchie valvole. La Pangamma ne monta 13 il Giubileo della Watt anche, il Philips BI700 arriva a 14.

Il modello fu progettato anche prevedendo l'esportazione all'estero, infatti la banda di ricezione in FM va da 88 a 108 MHz.
La Pangamma IF121 è il modello più prestigioso di questo produttore che aveva scelto di costruire solo modelli di alta qualità.
Lo stadio finale, per la verità, non è potentissimo, eroga quasi 4 W, ma lavora in classe A ed è supportato da un mobile grande e da un altoparlante efficiente, per cui il risultato sonoro è più che soddisfacente.

Per la rivelazione è stato usato un circuito a discriminatore con doppio diodo e stadio limitatore.

All'interno del mobile sono presenti due telai, uno con l'alimentatore e l'amplificatore di Bassa Frequenza e l'altro con la sezione radio vera e propria.
Questo perchè il telaio della sezione radio era utilizzato anche nei modelli IF142 ed IF194, mentre il telaio della Bassa Frequenza cambiava.

Il mobile è molto solido e non si rilevano vibrazioni o risonanze derivanti dall'altoparlante. E' rivestito con legno di alta qualità e di disegno scelto con cura.
Le dimensioni ed il peso sono "importanti".

La scala parlante è bellissima. Il fondo è a specchio. La numerosità delle bande e delle relative indicazioni grafiche la rendono attraente ed apparentemente complessa.
Ma questa è la sua bellezza.

Imcaradio Pangamma IF121

BLUETOOTH

Ricevitore Bluetooth integrato

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PIATTAFORMA MULTI CONNESSIONE

Ogni radio viene equipaggiata con uno speciale cavo che permette la connessione con qualsiasi sorgente digitale.

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ELABORAZIONI TUBESOUND

- Ricevitore Bluetooth integrato – Questa unità può essere equipaggiata con un ricevitore BLUETOOTH alimentato direttamente dall'apparecchio Questo rende possibile usare l'amplificatore da qualsiasi dispositivo digitale esterno, come IPAD, Smartphone, o sofisticate stazioni multimediali. Potrete ascoltare le vostre Stazioni Web o le vostre musiche preferite senza cavi in giro per la stanza. Su richiesta è possibile anche montare un Ricevitore Wireless.

Connessione Multi-Piattaforma – L'apparecchio viene fornito di un cavo di adattamento che permette di collegarlo a qualsiasi dispositivo digitale come A Iphone, Smartphone, Laptop, CD Player etc. Questo cavo speciale permette di adattare l'impedenza tra l'apparecchio ed i moderni dispositivi. Inoltre i due canali stereofonici vengono fatti confluire in un unico canale monofonico senza incrementare il carico dell'unità sorgente.

Imcaradio Pangamma IF121

LA STORIA

Nel 1932 l'ingegnere Italo Filippa fonda ad Alessandria la IMCA, Industria Meccanica Cartonaggi e Affini, produttrice di scatole di cartone e derivati.

Nel 1935 Filippa, appassionato radioamatore, fonda la IMCA RADIO Spa con l'intento di avviare una produzione di apparecchi di lusso.

L'azienda inoltre si specializza nella costruzione di condensatori variabili e di commutatori di gamma.

L'ing. Filippa brevetta anche una serie di dispositivi che userà nei sui ricevitori, tra cui una sezione RF a tamburo rotante che permette uno spazzolamento estremamente preciso delle frequenze elevando gli apparecchi di sua produzione ad un livello quasi professionale. 

Nel 1936 vengono presentati i modelli IF 65 ed IF 78. (Direi che IF sta per Italo Filippa)

Nel 1937 esce la fortunata serie ESAGAMMA.

Nel 1949 viene presentata la prima serie PANGAMMA. dotata di FM.

L'azienda produrrà anche apparecchiature militari, componenti separati e televisori.

Nel 1960 viene assorbita dalla Radiomarelli che continuò a produrre apparecchi marchiati IMCARADIO, sostiuendo la sigla IF con RID, fino al 1962 quando chiuse definitivamente i battenti.

Imcaradio Pangamma IF121

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Anno di produzione 1949

Gamme d'onda:

Onde medie (OM)
Onde corte (OC1)
Onde corte (OC2)
FM

Tensioni di funzionamento (CA): 110; 125; 160; 220 Volt

1 Altoparlante a larga banda

Materiali Mobile in legno

Dimensioni (LHP) : 700 x 375 x 320 mm / 27.6 x 14.8 x 12.6 inch

Peso netto 10,5 kg

13 Valvole:
6BE6 2x6BA6 6AT6 EM4 6J6 3x6AU6 6AL5 6AQ5 2x6X4

Imcaradio Pangamma IF121

MECCANISMO DI SINTONIA

I meccanismi di sintonia sono due, separati.
- Il primo permette di variare la sintonia delle bande AM, cioè le Onde Medie, Corte e Cortissime.
- Il secondo permette di variare la sintonia della banda FM.
I perni di comando della Sintonia sono coassiali e sono controllati da manopole sul frontale anch'esse coassiali.
Anche gli aghi indicatori sono due, separati, di diversa lunghezza e colorazione.

INDICATORE DI GAMMA

L'Indicatore di Gamma è composta da una serie di lampadine inserite ciascuna all'interno di un condotto luminoso che indicano la Banda che si ha selezionato.
Tutto il frontale evidenzia la ricchezza di particolari e la cura del progetto.

INDICATORE DI SINTONIA

L'occhio magico è costituito da una EM4 posta nel contro della scala rotonda.
Il risultato è molto elegante.

Imcaradio Pangamma IF121
Imcaradio Pangamma IF121

COMANDI

I comandi sono molto semplici.
Delle due manopole coassiali a sinistra la più grande controlla l'accensione e di controllo d tono.
La più piccola controlla il Volume.
La manopola al centro controlla il commutatore di gamma a tamburo.
Delle due manopole coassiali a destra la più grande controlla la Sintonia FM, la più piccola controlla la Sintonia AM,

LATO POSTERIORE

Nel lato posteriore troviamo l'ingresso per giradischi dotati di testina piezoelettrica e l'ingresso della tensione di rete.

IL RESTAURO

LA CONSUETA, BELLISSIMA NOTTURNA FINALE
Imcaradio Pangamma IF121
Brionvega RR126 brionvega - it

Brionvega RR126 – it

BRIONVEGA RR126

BRIONVEGA RR126

Brionvega è certamente la marca italiana di apparecchiature elettroniche che più lasciato il segno nella storia del design mondiale.
Il Capolavoro della Brionvega, il Radiofonografo Stereofonico Brionvega RR126.
E' stato progettato dagli architetti Pier Giacomo e Achille Castiglioni nel 1965

L’RR 126 era stato progettato come "apparecchio stereofonico ad alta fedeltà". Quando apparve sul mercato fu accolto con un grande successo di vendite. Era disponibile nei colori bianco, aragosta e legno. Quello di colore bianco fu quello più richiesto.
Si trattava di una vera rivoluzione nel design degli apparecchi domestici per l'ascolto della musica.
Grazie alla sua struttura componibile che permette disporre i diffusori acustici sopra il corpo centrale, in modo di formare un  cubo, o a fianco del corpo centrale, formando un parallelepipedo.

Tecnicamente il circuito è classico tranne per quanto riguarda il decoder stereo, che è preamplificato a parte.
Il suono con gli altoparlanti biconici originali è un po carente nella parte alta e bassa della gamma, ed un po inscatolato.
Per questo motivo proponiamo sempre nei nostri restauri una modifica interna ai diffusori introducendo una mascherina che inclina gli altoparlanti verso il centro, per focalizzare meglio l'ascolto, e la radicale sostituzione degli altoparlanti originali con moderni a 3 vie studiati per funzionare in una cassa armonica di limitate dimensioni.
L'estetica rimane assolutamente inalterata ma il suono cambia radicalmente, ampliandosi, aprendosi e diventando notevolmente più preciso.

Quasi tutti i modelli color bianco ed aragosta quando ci arrivano sono macchiati, ingialliti e con gli spigoli danneggiati.
Per questo motivo ci siamo attrezzati per la totale doppia riverniciatura (bianca e testa di moro) e la serigrafia di tutte le scritte anteriori e posteriori.

Questi incredibili restauri sono fotograficamente documentati in fondo alla pagina nella sezione dedicata.

Un'ultima notizia, l'RR 126 appartenuto a David Bowie è stata battuto all'asta a Londra per 324.000 sterline.

BRIONVEGA RR126

Brionvega

Brionvega

 

BLUETOOTH

Ricevitore Bluetooth integrato

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CONNESSIONE A DISPOSITIVI DIGITALI
Ogni apparecchio viene dotato di un cavo adattatore per connettere qualsiasi dispositivo digitale.

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ALTOPARLANTI MAGGIORATI

I modesti altoparlanti bicono originali possono essere sostituiti.

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ELABORAZIONI TUBESOUND

- Altoparlanti maggiorati - I modesti altoparlanti bicono originali possono essere sostituiti, con opportune modifiche, da brillanti altoparlanti a 2/3 vie con un miglioramento decisivo delle prestazioni sonore dell'apparecchio. La modifica è completamente invisibile.

Ricevitore Bluetooth integrato – Questa unità può essere equipaggiata con un ricevitore BLUETOOTH alimentato direttamente dall'apparecchio Questo rende possibile usare l'amplificatore da qualsiasi dispositivo digitale esterno, come IPAD, Smartphone, o sofisticate stazioni multimediali. Potrete ascoltare le vostre Stazioni Web o le vostre musiche preferite senza cavi in giro per la stanza. Su richiesta è possibile anche montare un Ricevitore Wireless.

Connessione Multi-Piattaforma – L'apparecchio viene fornito di un cavo di adattamento che permette di collegarlo a qualsiasi dispositivo digitale come A Iphone, Smartphone, Laptop, CD Player etc. Questo cavo speciale permette di adattare l'impedenza tra l'apparecchio ed i moderni dispositivi. Inoltre i due canali stereofonici vengono fatti confluire in un unico canale monofonico senza incrementare il carico dell'unità sorgente.

Brionvega

 

Brionvega

 

LA STORIA

Nel 1945, a Milano, Giuseppe Brion e l'ing. Leone Pajetta fondano la B.P.M. (Brion Pajetta Milano), azienda di produzione di componenti elettronici.
Agli inizi degli anni '50 la società si specializza nella produzione di apparecchi radiofonici e diventa Vega B.P Radio.
Agli inizi degli anni '60 si specializza nella produzione dei televisori, e diventa Radio Vega Television.
Nel 1963, l'azienda assume la denominazione definitiva Brionvega.

Da sempre la Brionvega si avvalse di designer di fama mondiale producendo oggetti che oggi sono esposti nei più famosi musei internazionali.
Tra i primi i designer Zanuso e Sapper, 1964, che progettarono il televisore portatile Algol 11 (foto in basso a sx) e la radio TS 502, il "Cubo" (foto in basso a dx) .
Nel 1965 i fratelli Castiglioni (foto in alto a sx) firmano poi il radiofonografo stereofonico RR 126.
Nel 1970 il designer Mario Bellini traccia le forme del sistema stereofonico Totem (foto in alto a dx)
Nel 1992 l'azienda viene ceduta dalla famiglia Brion alla Seleco.
Nel 1997 la Seleco fallisce e Brionvega, come controllata, ne segue le sorti.
Nel 2004 SIM2 Multimedia ha acquisito il ramo d’azienda Brionvega dedicato alla produzione audio.
Nel 2010 SIM2 Multimedia anche il settore tv dello storico marchio italiano.

Brionvega

 

Brionvega

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Anno di produzione: 1965

Gamme d'onda:

Onde lunghe (OL), Medie (OM), FM

Tensioni di funzionamento (CA): 110; 125; 160; 220 Volt

2 Altoparlanti

Dimensioni (LHP) : 750 x 1210 x 365 mm
Peso netto: 32 kg

27 Transistor: BC109 BC109 AF121 AF125 AF121 AF116 AF116 AF116 AF121 BC114 AF126 AF126 AF126 AF126 BC119 BC154 AC127 AC132 AD149 AD149

Brionvega RR126

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SCALE E CONTROLLI SINTONIA SEPARATI TRA AM E FM

L'apparecchio è dotato di meccanismi di sintonia separati per le bande AM e per quella FM.
Anche le scale sono due, separate e simmetriche, per un grande effetto visivo.
Gran parte della personalità di questo apparecchio deriva da questa scelta di design.

COMANDI

Partendo da sinistra in alto troviamo la scala delle bande AM e la relativa manopola di sintonia, l'indicatore della potenza della portante, l'indicatore della stazione Stereo (verde) e quello di accensione (rosso) ed infine a destra si trova la scala della banda FM e la relativa manopola di sintonia.
Sotto troviamo i pulsanti di Onde Lunghe, Onde Medie, FM, Mono/Stereo, Giradischi Mono, Giradischi Stereo (microsolco), Controllo Automatico di Frequenza, Registratore.
Sotto ancora troviamo le manopole di Accensione/Bassi, Acuti, Bilanciamento, Volume, Livello di ingresso.

Brionvega RR126
Brionvega RR126

ALTOPARLANTI

Gli altoparlanti sono due, uno per diffusore.
La riproduzione degli acuti e dei bassi naturalmente non è molto lineare.
Per questo proponiamo nei nostri restauri una modifica che lasciando completamente inalterata l'estetica esterna ne trasforma completamente le caratteristiche sonore.

LATO POSTERIORE

Presa per registratore Ingresso/Uscita

Ingresso AUX RCA

Uscita per altoparlanti esterni.

Ingressi antenna AM ed FM e presa di terra.

Brionvega RR126

IL RESTAURO DELL'ELETTRONICA

LA CONSUETA IMMAGINE NOTTURNA FINALE
Brionvega RR126
Geloso G185 g185 - it

Geloso G185 – it

Geloso G185

GELOSO G185

Insolito vedere nelle mie pagine un apparecchio che non sia di fabbricazione tedesca. Infatti ho restaurato questa italianissima Geloso solo su richiesta di una mio carissimo amico. Avendone aggiustate tante negli anni della mia gioventù ricordavo bene come erano fatte, anche se avevo in parte un po obliato quei ricordi.
L'apparecchio mi venne spedito direttamente dal venditore, era stato acquistato su ebay.it. Non ho letto il testo dell'annuncio ma so che fu pagata una discreta cifra, che si avvicinava al prezzo di un apparecchio tedesco restaurato. Quindi mi aspettavo una macchina restaurata e funzionante.
Quando la aprii vidi che il mobile era un ottime condizioni, la scala un po meno, ma era intatta e dopo le verifiche di rito decisi di provarla.

Un vero dolore. La povera Geloso "gracchiava", il parlato era totalmente distorto e il suono sembrava fosse ascoltato attraverso la cornetta del telefono.
Non mi proccupai; immaginavo che dopo un buon restauro ed una accordatura sarebbe tornata agli antichi Italici fasti.

Non fu affatto così purtroppo. Il sostanzioso restauro è documentato nella parte finale della pagina ma il risultato fu di molto inferiore alle attese.
L'altoparlante ha una banda passante molto ridotta, sia in alto che in basso. La finale non è molto potente. Il controllo di volume "solidale" con quello di tono (aumentando uno aumenta anche l'altro) fa si che la risposta sia diversa in ciascuna posizione della manopola del volume. Lo scopo era quello di ottenere un controllo fisiologico del volume, il risultato è un suono irreale e sempre diverso.
La più piccola delle Loewe Opta suona decisamente meglio.
Il movimento delle parti meccaniche della sintonia è poco morbido essendo priva di qualsiasi volano. La lunga lancetta oscilla ad ogni vibrazione.

La sintonia FM è rumorosa e ho appreso dal mio amico che probabilmente il gruppo FM non è nemmeno originale.
Non ho molta documentazione a riguardo essendo specializzato in apparecchi tedeschi.

Si tratta comunque dell'apparecchio più economico dotato di FM prodotto dalla Geloso e sono certo che gli apparecchi di classe superiore possono ben competere con gli apparecchi, almeno di classe media, prodotti da Grundig, Nordmende ecc.

Geloso G185

BLUETOOTH

Ricevitore Bluetooth integrato

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PIATTAFORMA MULTI CONNESSIONE

Ogni radio viene equipaggiata con uno speciale cavo che permette la connessione con qualsiasi sorgente digitale.

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ELABORAZIONI TUBESOUND

- Ricevitore Bluetooth integrato – Questa unità può essere equipaggiata con un ricevitore BLUETOOTH alimentato direttamente dall'apparecchio Questo rende possibile usare l'amplificatore da qualsiasi dispositivo digitale esterno, come IPAD, Smartphone, o sofisticate stazioni multimediali. Potrete ascoltare le vostre Stazioni Web o le vostre musiche preferite senza cavi in giro per la stanza. Su richiesta è possibile anche montare un Ricevitore Wireless.

Connessione Multi-Piattaforma – L'apparecchio viene fornito di un cavo di adattamento che permette di collegarlo a qualsiasi dispositivo digitale come A Iphone, Smartphone, Laptop, CD Player etc. Questo cavo speciale permette di adattare l'impedenza tra l'apparecchio ed i moderni dispositivi. Inoltre i due canali stereofonici vengono fatti confluire in un unico canale monofonico senza incrementare il carico dell'unità sorgente.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Anno di produzione 1955

Gamme d'onda:
AM
Onde medie (OM)
Onde corte (OC1)
Onde corte (OC2)
FM
UKW

Tensioni di funzionamento (CA): 110; 125; 160; 220 Volt

1 Altoparlante a larga banda

Materiali Mobile in legno

Dimensioni (LHP) : 555 x 315 x 230 mm

Peso netto 6,5 kg

7 Valvole:
ECC84, ECF80, UCH81, UF85, UABC80, UL41, UY41, DM70

Geloso G185

INDICATORE DI SINTONIA

L'occhio magico, la DM70, è la cosa che più mi ha colpito dell'apparecchio. Molto bello, molto particolare, diverso dal solito.

Geloso G185
Geloso G185

COMANDI

Caratteristico il frontale, tipico degli apparecchi italiani dell'epoca.

Naturlmente la lancetta di sintonia è unica per cui non è possibile alcuna memorizzazione.

Essendo molto lungo l'ago indicatore vibra durante il movimento e non è facile farlo rimanere dritto.

Le manopole sono ravvicinate e poco pratiche, oltretutto in questo apparecchio le manopole sono anche diverse tra di loro.

LATO POSTERIORE

La vista posteriore lascia immediatamente apire le origini umili dell'apparecchio. L'unico altoparlante non ci prova nemmeno a riprodurre gli acuti o i bassi. Peraltro è pilotato da una tranquilla UL41 che non lo metter certamente a dura prova.

Le valvole sono di tipo U, ad alimentazione dei filamenti in serie, per risparmiare sul trasformatore di alimentazione.

Geloso G185

IL RESTAURO

LA CONSUETA, BELLISSIMA NOTTURNA FINALE
Geloso G185
Ducati RR3404 Paniere ducati - it

Ducati RR3404 Paniere – it

Ducati RR3404 Paniere

La Società Radio Brevetti Ducati nasce a Bologna nel 1926 dalla famiglia Ducati.
L'attività crebberapidamente tant'è che Adriano Ducati decise di estendere la produzione dai condensatori alle apparecchiature radio complete. Quando fu inaugurata la sede di Borgo Panigale, la produzione si ampliò ulteriormente.
Nel 1938, si decise di allargare la produzione anche al settore delle ottiche, vennero realizzati altri due stabilimenti a Bazzano e Crespellano, non lontano da Borgo Panigale. La produzione si intensificò al punto che Bruno Ducati cominciò a studiare un nuovo progetto per ampliare lo stabilimento.
Nel 1935 iniziò la realizzazione dello stabilimento di Borgo Panigale.
Un progetto modernissimo ed ambizioso con il dichiarato obiettivo di realizzare un polo industriale e tecnologico a Bologna.
In questo periodo la Ducati si sviluppa ulteriormente all'estero e apre sedi e filiali a Londra, Parigi, New York, Sidney e Caracas
Nel 1954, durante la gestione statale, la produzione della Ducati venne divisa in Ducati Elettrotecnica e Ducati Meccanica. Ducati Meccanica era situata nello Stabilimento 2, mentre Ducati Elettrotecnica (ora Ducati Energia) occupava la restante parte dell'edificio.
Il resto è storia moderna.

Come si evince chiaramente dalle mie pagine non mi dedico al restauro di apparecchi che non siano di produzione tedesca tranne che in casi eccezionali. Questo apparecchio è uno di questi.
Non è un apparecchio acquistato in tempi recenti, era stato acquistato dal nonno dell'attuale proprietario.
Era sempre rimasto in famiglia ed era l'unico sopravvissuto di una preziosa collezione; era troppo importante per rimanere abbandonato a marcire in un magazzino umido
Questa magica scatola parlante che aveva attraversato il tempo e ne era stata annichilita meritava di rivedere la luce e di far risentire il suo tono baritonale nel mezzo della stanza in cui aveva preso voce la prima volta.

Ed anche la pagina dedicata a questo apparecchio è completamente diversa dal solito, è esclusivamente la storia di questo eccezionale ed appassionante restauro.

Cosa difficile a farsi in questa epoca di fruibilità immediata e di effimeratezza invito ad arrivare alla fine scorrendo la pagina con pazienza e con attenzione. Mi auguro che chi legge queste pagine voglia concedersi questo impagabile piacere.
Queste sono pagine "be foolish ... be hungry" free!

Ducati 350 Mark 3
Ducati 350 Mark 3 - La mia prima moto, acquistata quando compii 18 anni completamente con i miei risparmi
Condensatore Ducati
Il primo condensatore Ducati, il "Manens"

ILGIORNO IN CUI MI VENNE CONSEGNATA

ALTOPARLANTE

MOBILE

TELAIO

RIASSEMBLAGGIO E RISULTATO FINALE